Materiale del cliente e materiale proprio
Nel conto terzi le due cose non vanno confuse: la gestione a partite le tiene separate.
Si sa sempre quanto valore è fuori dall’azienda e quale commessa lo sta aspettando.
Il materiale esce per zincatura, verniciatura o taglio e torna giorni dopo: finché è fuori non è in magazzino ma resta capitale immobilizzato, e quasi mai qualcuno sa dire quanto vale.
I pacchetti di materiali in lavorazione si gestiscono a partite: escono scaricati, restano tracciati presso il terzista e rientrano valorizzati, con accanto il consuntivo ore delle lavorazioni interne.
Si sa sempre quanto valore è fuori dall’azienda e quale commessa lo sta aspettando.
Contattaci per saperne di piùNel conto terzi le due cose non vanno confuse: la gestione a partite le tiene separate.
Zincatura, taglio laser o trattamenti escono e rientrano: il pezzo va seguito anche fuori.
Senza il consuntivo delle commesse precedenti, il prezzo al chilo resta un’abitudine non verificata.
Gli indicatori sono gli stessi per tutti, ma in ogni mestiere ce ne sono tre o quattro che decidono il risultato. Per il tuo sono questi.
Consuntivo ore su commessa
È il riscontro che dice se il prezzo praticato copre davvero il lavoro.
Margine di commessa
Nel conto terzi i margini sono stretti: uno scostamento piccolo cambia il segno.
Indice di rotazione del magazzino
Profilati e lamiere fermi sono capitale che non lavora.
Lo stesso articolo si tiene separato per partita o lotto: giacenza, costo e disponibilità si leggono per partita, non solo per codice.
Le lavorazioni affidate fuori escono e rientrano dal magazzino come movimenti tracciati: il pezzo si segue anche quando non è da te.
Le ore dichiarate dai tecnici finiscono sulla commessa: è il numero che dice se il prezzo praticato copriva il lavoro.
Raccontaci com’è fatta la tua giornata: dove si ferma il lavoro, cosa ti tocca riscrivere, quali numeri non hai quando ti servono. Da lì si capisce in fretta se ha senso.