Tre mestieri in uno
Vendita, installazione e manutenzione hanno tempi e referenti diversi, ma sono lo stesso cliente e lo stesso impianto.
Con i contratti di servizio continuativo ogni cliente diventa un rapporto duraturo, non una vendita isolata.
La frammentazione tra vendita, installazione tecnica e manutenzione post-vendita, spesso gestite con fogli Excel scollegati che fanno perdere visibilità sullo stato reale degli impianti.
Dal lead iniziale al sopralluogo tecnico, dal preventivo all’ordine di lavoro, fino alla chiusura dell’installazione con consuntivazione di ore e materiali: tutto tracciato in un unico Kanban di avanzamento.
Con i contratti di servizio continuativo ogni cliente diventa un rapporto duraturo, non una vendita isolata.
Contattaci per saperne di piùVendita, installazione e manutenzione hanno tempi e referenti diversi, ma sono lo stesso cliente e lo stesso impianto.
Senza contratti di servizio l’impianto installato diventa un costo di assistenza invece di un ricavo ricorrente.
Ore e materiali del cantiere si consolidano tardi: quando il margine reale si conosce, il prossimo preventivo è già partito.
Gli indicatori sono gli stessi per tutti, ma in ogni mestiere ce ne sono tre o quattro che decidono il risultato. Per il tuo sono questi.
Margine di commessa
Fra preventivo e consuntivo, su un impianto, ballano ore e materiali che vanno visti mentre il lavoro è aperto.
Ore erogate e saturazione risorse
Le squadre sono il collo di bottiglia: sapere quanto sono cariche dice quanti impianti puoi accettare.
Backlog e copertura del portafoglio
Il fotovoltaico vive di ondate normative: la copertura dice quanti mesi di lavoro hai davanti.
Lo stato di ogni commessa si legge a colonne: dove è ferma e da quanto si vede a colpo d’occhio, senza chiederlo in giro.
Ore e materiali realmente impiegati si registrano a fine lavoro e si confrontano con quelli previsti: il margine reale si vede subito.
Il calendario delle manutenzioni nasce dal contratto: gli ordini di lavoro si generano alla scadenza, non quando qualcuno se ne ricorda.
Raccontaci com’è fatta la tua giornata: dove si ferma il lavoro, cosa ti tocca riscrivere, quali numeri non hai quando ti servono. Da lì si capisce in fretta se ha senso.