Tutto concentrato in pochi mesi
Aperture, chiusure e manutenzioni si accavallano in stagione: la programmazione va fatta prima, non durante.
Il picco di stagione si pianifica a febbraio invece di subirlo a maggio.
Tutto si concentra in pochi mesi: aperture, manutenzioni e consegne di prodotti chimici si accavallano, mentre per il resto dell’anno le stesse squadre restano scariche.
I contratti stagionali generano in anticipo gli interventi di apertura e chiusura, la procura materiali prenota i consumabili prima del picco e le agende risorse mostrano dove resta capacità libera.
Il picco di stagione si pianifica a febbraio invece di subirlo a maggio.
Contattaci per saperne di piùAperture, chiusure e manutenzioni si accavallano in stagione: la programmazione va fatta prima, non durante.
Prodotti chimici e ricambi vanno impegnati sulle commesse prima che la stagione li esaurisca.
Il cliente dell’anno scorso va ricontattato prima che chiami qualcun altro.
Gli indicatori sono gli stessi per tutti, ma in ogni mestiere ce ne sono tre o quattro che decidono il risultato. Per il tuo sono questi.
Backlog e copertura del portafoglio
Con la stagionalità sapere quanto è già venduto cambia le decisioni di acquisto.
DIO — copertura scorte
I consumabili comprati e non usati restano fermi fino all’anno dopo.
Ore erogate e saturazione risorse
In stagione la squadra è il vincolo: la saturazione dice quanti contratti accettare.
I contratti che si ripetono ogni stagione si ripropongono da soli al momento giusto, con lo storico dell’anno precedente sotto mano.
I materiali si impegnano sulla commessa in anticipo: quello che è prenotato non risulta disponibile per un altro lavoro.
Persone, mezzi, attrezzature e stanze hanno ciascuno la propria agenda. L’appuntamento si fissa solo quando tutte le risorse che servono sono libere insieme.
Raccontaci com’è fatta la tua giornata: dove si ferma il lavoro, cosa ti tocca riscrivere, quali numeri non hai quando ti servono. Da lì si capisce in fretta se ha senso.